Montesano Fuoristrada 2008 -

Storia di Montesano S/M

Chi entra nel Vallo di Diano percorrendo l’autostrada Salerno - Reggio Calabria in direzione Sud, ha la possibilità di osservare i paesi che gli fanno corona, disposti quasi tutti sulle alture. Ma già da lontano non può fare a meno di notare, sulla sinistra, un paese posto più in alto degli altri: è Montesano sulla Marcellana, con le case addossate alle pendici di un colle compreso nella Catena appenninica della Maddalena, che con i suoi 850 m. di altitudine domina l’intera Vallata.
Al di là delle varie leggende, il toponimo indica in modo inequivocabile i motivi che ne determinarono l’insediamento iniziale.
Il casale risale verosimilmente a prima dell’anno Mille e sicuramente ha origine in seguito alla distruzione di Cesariana e di altre città della Valle ad opera dei Saraceni nel 915 d.C.
Le prime notizie si hanno da una pergamena datata novembre 1086, conservata nel grande archivio della Badia della SS. Trinità di Cava dei Tirreni (SA). Si tratta di un diploma del Conte Ugo D’Avena che, insieme con la moglie Emma ed il figlio Ugo, dona a Pietro Pappacarbone, abate di detta Badia, tre monasteri tra cui quello”….Sancti Simeonis in loco pertinentiis de CASTELLO MONTESANO cum omnibus rebus sibi pertinentibus ….”.
Il nome ricompare, poco dopo, nel privilegio che Ruggiero II, RE di Sicilia, concesse all’abate Leonzio di Grottaferrata nell’aprile del 1131. Tra le grancie di pertinenza della famosa Abbazia è menzionata quella “...Sancti Petri de Tomusso, quae est in territorio MONTISSANI …”.
Per la salubrità dell’aria, la ricchezza delle acque e la fertilità del suolo, Montesano fu “Feudo” ambito da molti “Signori” nel periodo medievale.
Il primo di cui si ha notizia fu Annibaldo di Trasmondo di Roma, che l’ebbe in dono dal Re Carlo D’Angiò nel 1269.
Nel 1271 passò ad Arnolfo Pelagalli che lo dominò per 32 anni. Nel 1303 era in potere di Nicola de Molinis e, due anni dopo, di Iozolino d’Amendolia. Fu in questo periodo che il borgo conobbe le devastazioni delle guerre e perciò il governo angioino gli accordò l’esenzione fiscale per tre anni. Fu, in seguito, dominio di Guglielmo de Ponziaco e poi di suo figlio Giovanni fino al 1320, anno in cui passò alla di lui moglie Francesca de Laia. Nel 1333 era Signore di Montesano Roberto de Ponziaco, Maestro razionale della Gran Corte. Nel 1337 Guglielmo Sanseverino, figlio del conte Tommaso, fondatore della Certosa di Padula, comprò il feudo dal suddetto Roberto e, nel 1346, lo cedette a sua moglie Margherita di Scotto, che lo tenne col titolo di Contea per ben 54 anni. Nei successivi trecento anni molti altri Signori si avvicendarono nella dominazione del Borgo; tra gli altri si ricorda Guglielmo Sanseverino al quale il feudo venne tolto nel 1496 per ribellione al Re Federico d’Aragona e dato a Dimas de Requesens.
Nel 1580 l’Università, per scrollarsi di dosso l’odiato giogo feudale, si “proclamò al regio demanio” sborsando la gravosa somma di 30.000 ducati. Ma la libertà durò ben poco. Infatti nel 1618 il Feudo fu venduto “sub asta Regiae Camerae” ad Agostino Ambrosino. Nel 1622 con Regio Assenso, passò a Beatrice Capece Minatolo, che lo tenne fino al 1628, anno in cui fu acquistato da Fulvio Ambrosino. Da questi lo comprò, nel 1636, la Certosa di Padula, ultima padrona, per 52.500 ducati e lo tenne fino all’abolizione della Feudalità.
Per gli abitanti, nel corso di tutti questi secoli, la vita non trascorse certamente tranquilla a causa di continue carestie, epidemie e terremoti che periodicamente facevano la loro comparsa. Nel 1348 ci fu la peste nera che si rifece viva nel 1656, decimando letteralmente la popolazione, i cui “fuochi”, che nel 1648 erano 400 (2.000 abitanti circa), nel 1669 erano scesi ad appena 108 (540 abitanti circa). Nel ‘700, però, si verificò una sensibile ripresa demografica con conseguente incremento del tessuto urbanistico.
La ventata rivoluzionaria che investì il Meridione con la proclamazione della Repubblica Napoletana nel 1799, fece sentire i suoi effetti anche a Montesano, dove si verificarono tumulti e violenze tra monarchici e repubblicani, questi ultimi decisi a modificare il vecchio assetto sociale.
Il 17 febbraio fu barbaramente ucciso il “democratizzatore” Nicola Cestari, che era stato eletto presidente della Municipalità.
Ristabilito l’ordine, Montesano divenne libero Comune e potè godere di un periodo di relativo benessere.
Il 21 ottobre 1860, in occasione del Plebiscito per l’annessione al Regno d’Italia, il paese fu al centro di una rivolta ad opera di filoborbonici. La reazione, però, fu presto domata anche per l’intervento di truppe delle Guardie Nazionali dei paesi limitrofi.
Intanto tre anni prima e precisamente il 16 dicembre 1857 un violento terremoto aveva spazzato via le tracce materiali delle passate dominazioni, distruggendo il castello insieme con le due chiese parrocchiali di S. Nicola e S. Andrea. Nell’occasione si ebbero 5 morti e 5 feriti.
Con la cacciata dei Borboni e la costituzione del Regno d’Italia, anche nel territorio di Montesano si diffuse la piaga del brigantaggio ad opera di bande provenienti dal Cilento e dalla vicina Basilicata.
Attualmente il paese si articola in diverse frazioni, le più importanti delle quali, dopo il Capoluogo, sono: Arenabianca, Montesano Scalo, Prato Comune, Tardiano e Magorno.
L’economia si regge in prevalenza sull’agricoltura e sull’artigianato. L’allevamento zootecnico permette la produzione di squisiti salumi e di ottimi derivati dalla lavorazione del latte.
Dal punto di vista ambientale, vera ricchezza del territorio, è senz’altro il complesso termale, immerso nel verde e rinfrescato da sorgenti cristalline. Di esse, una in particolare, con proprietà oligominerali, viene immessa sul mercato nazionale ed internazionale dallo stabilimento “Sorgenti Santo Stefano”.
Nel 2001, ad opera di benemeriti cittadini e col patrocinio dell’Amministrazione Comunale, è stato allestito un interessante “Museo Civico” che richiama visitatori da più parti.


DOMENICA 20/05/2012 Inaugurazione della Chiesetta dell'Annunziata

DOMENICA 20/05/2012   Inaugurazione della Chiesett...
 
comuni italiani
RegioneCampania
ProvinciaSalerno SA
Cap84033
Mappa Montesano Sulla Marcellana
Prefisso Telefonico(+39) 0975
Codice Istat65076
Codice CatastaleF625
Abitanti7,220 (M 3,549; F 3,671)
Abitanti al Km266.00
Numero di famiglie2593
Numero di abitazioni3396
Nome Popolazionemontesanesi
Santo PatronoSan Nicola di Bari
TargaSA

Filiali Bancarie

 

1SAN PAOLO BANCO DI NAPOLI S.P.A. MONTESANO SULLA MARCELLANA  VIA CESTARI 10  MONTESANO SULLA MARCELLANA ABI01010 CAB76590
2POSTE ITALIANE SPA PRATO COMUNE  CORSO ITALIA 16  MONTESANO SULLA MARCELLANA ABI07601 CAB76590
3POSTE ITALIANE SPA TARDIANO  VIA MAZZIOTTO 13  MONTESANO SULLA MARCELLANA ABI07601 CAB76591
4POSTE ITALIANE SPA MONTESANO SULLA MARCELLANA STA  V.GARIBALDI 14  MONTESANO SULLA MARCELLANA ABI07601 CAB76592
5POSTE ITALIANE SPA ARENA BIANCA  VIA CANALICCHIO 1  MONTESANO SULLA MARCELLANA ABI07601 CAB76593
6POSTE ITALIANE SPA MONTESANO SULLA MARCELLANA  C.SO V. EMANUELE 119  MONTESANO SULLA MARCELLANA ABI07601 CAB76594
7CASSA RURALE ED ARTIGIANA DI BUONABITACOLO (S B.C.C. DI BUONABITACOLO AG. DI MONTESANO  VIA C. BATTISTI  MONTESANO SULLA MARCELLANA ABI08409 CAB76590

Uomini illustri di Montesano

Giuseppe abate Cestari (+1799), storico, letterato e membro della R. Accademia delle Scienze e delle Lettere;

Domenico Abatemarco, deputato al I Parlamento italiano a Torino;

Angelo Abatemarco (+1920) illustre magistrato;

Filippo Gagliardi (+1968), grande benefattore e fondatore della chiesa di S. Anna.

Antonio Grieco (+1988), presidente della Corte di Cassazione;

P. Fedele Tommarelli (morto dopo il 1884) dei Frati Minori Cappuccini, missionario e Prefetto Apostolico in Brasile;

Emilio Vuolo (+1988) professore universitario, saggista ed emerito filologo;

Pietro e Antonio Gerbasio, fondatori della Chiesa dell’Assunta;

P. Angelo Monaco (1881 – 1948) dei Frati Minori, missionario in Brasile, morto in concetto di santità.

P. Egidio Parisi (1909 - 1981) dei Frati Minori, anch’egli missionario in Brasile.

Il Territorio e le Frazioni

Il Territorio e le Frazioni
Montesano sulla Marcellana è situato sulla cima del monte omonimo ed al suo originario insediamento rispondono due leggende.
Una attribuisce la fondazione e il nome al fatto che un ammalato, portato su quest’altura in gravissime condizioni, avrebbe recuperato la salute in breve tempo.
L’altra narra che da una grotta della vicinissima valle di Magorno – cratere di un antico vulcano spento – venissero evocati gli spiriti in modo arcano e Sacro; per questo carattere “sacro”, al divino monte sarebbe stato dato il nome di “Monte Santo”, cambiato poi in “Montesano”, quando esso per la salutare aria cominciò ad attirare i malati dei dintorni in cerca di guarigione.
Sicuramente la fondazione di Montesano va collegata alle varie vicende storiche – succedutesi a ritmo serrato particolarmente dopo la caduta dell’Impero Romano d’Occidente (476 d.c.) – che trasformarono l’Italia in un teatro di continue guerre e travolsero anche le campagne ed i centri urbani del Vallo con la loro millenaria civiltà (Cosillinum, Tegianum, Caesariana, Marcellianum…), nonché alle condizioni soggettive ed oggettive causate dalle vicende storiche.
L’importanza del vallo si era affermata man mano nel tempo. Abitato già dagli Osci, Montesano al tempo della Magna Grecia diviene il naturale collegamento tra la colonia di Metaponto sul Mar Ionio con quella di Paestum sul Mar Tirreno e vede nascere diversi agglomerati urbani, particolarmente attivi e fiorenti.
Con l’estendersi e l’intensificarsi della romanizzazione - che già aveva fondato Grumentum intorno al 280 a.C. – il Vallo è munito della militare via Popilia e dell’omonimo Forum costruito nei pressi di Polla. Sappiamo che i Romani non costruivano i fori se non sulle vie militari passanti per zone particolarmente fertili, onde poter adeguatamente approvvigionare l’esercito delle necessarie vettovaglie. Il vallo assurge anche al ruolo di Crocevia: sulla sua direttrice per le Calabrie si innesta la via che, passando per Grumentum, porta a Taranto.
Per le vie del Vallo passarono i Visigoti, che, dopo aver saccheggiato Roma nel 410, guidati da Alarico lo attraversarono per scendere in Sicilia e poi raggiungere l’Africa settentrionale.
Non è improbabile che nel Vallo abbiano fatto qualche comparsa anche i vandali, che dal 429 – dopo esser sbarcati in Africa ed avervi costituito il primo “regno romano-germanico” con capitale Cartagine – partivano dalle coste africane e facevano incursioni in tutto il Mediterraneo, occupando isole e zone litoranee dell’Italia, fino a saccheggiare Roma nel 455.
È ipotizzabile anche che Odoacre – dopo aver deposto nel 476 l’ultimo imperatore d’Occidente – abbia esteso pure al Vallo il sistema di confiscare le terre per assegnarle ai suoi barbari. Quasi certamente Teodorico - penetrato in Italia nal 488 con i suoi Ostrogoti – conosceva il Vallo dal preciso punto di vista economico-commerciale. Infatti Aurelio Cassiodoro di Squillace (507) – segretario, consigliere e capo della diplomazia di Teodorico – riporta notizie precise sulla fiera, che si teneva nella zona di S. Giovanni in Fonti, ed afferma che era una delle tre fiere più importanti dell’Italia meridionale.
Quando la dominazione gotica in Italia appare degenerata agli occhi di Giustignano, questi nel 535 affida la cacciata dei Goti ai due generali Narsete e Belisario, che adottano la strategia di stringere i Goti come in una morsa. Così Narsete penetra in Italia da Nord-Est, dopo aver attraversato la Dalmazia, mentre Belisario sbarca in Sicilia e, attraverso il Vallo di Diano, marcia alla volta di Napoli e di Roma, come per una passeggiata militare. La vittoria arrise agli imperiali e Belisario, avendo compiuto la sua missione, venne richiamato a Costantinopoli. Allora i Goti tentano la riscossa e sotto la guida di Totila occupano l’Italia centrale, Napoli, Roma, e quasi distruggono nel 542 Marcellianum.
Tra l’827 e l’878 i Saraceni occupano la Sicilia, compiono scorrerie nelle zone costiere dell’Italia meridionale costituiscono basi operative nei porti di Bari e di Taranto. Nel 915 essi giungono nel Vallo e distruggono Polla, Athena, Cosilinum e Caesariana.
L’incalzante susseguirsi delle invasioni barbariche e delle incursioni saracene provocò ovunque nel Vallo una notevole diminuzione demografica, si ebbe quindi lo spopolamento delle città e delle campagne. Conseguentemente si ebbe anche l’abbandono del controllo delle acque, che comportò l’impaludamento di vaste zone e la diffusione della malaria.
I superstiti – per sfuggire all’ambiente malsano e mettersi al riparo da eventuali incursioni – vengono ad insediarsi su quest’altura e sul suo declivio occidentale, perché il sito offriva quanto essi desideravano.
Non va trascurato un altro elemento importante: l’insediarsi dei monaci Basiliani nel Vallo e nell’Agro Montesanese. Erano venuti o al seguito degli eserciti bizantini o per sfuggire alla persecuzione iconoclasta (proibizione di venerare le immagini) iniziata ad opera dell’imperatore Leone III nel 726 o come missionari per cristianizzare l’Occidente imbarbarito.
A Montesano essi crearono un centro multiplo di attività e di rinascita sia materiale che morale: la cappella di S. Sofia (i cui resti si trovano nella parte seminterrata della Chiesa S.Anna) ed il cenobio di S.Pietro (a Prato Comune), collegati tra loro dalla grotta di S.Angelo: camminamento sotterraneo di natura carsica, il cui ingresso è poco distante da S.Pietro. La grotta presenta ampi vani, resti di cappelle e di altari, nicchie per poggiarvi lucerne, graffiti, ossario. È quindi un luogo di notevole interesse archeologico, ma andrebbe dotato di illuminazione per essere debitamente valorizzato. Non è da escludere che proprio questa grotta sia stato il primo ospizio dei Basiliani, una sorta di cripta-cenobio, che li teneva al riparo da ogni pericolo. Durante la tregua essi potevano uscire all’aperto ed attendere ai lavori dei campi – molto fertili nella zona adiacente – ed alla costruzione d’imponenti edifici: quali il monastero di Cadossa ed il cenobio di S. Pietro. Come si approssimava il pericolo, essi trovavano facile scampo nella grotta.
Le testimonianze bizantino-basiliane a Montesano sono numerose: cappelle di S.Vito e di S.Barbara, devozione popolare a S.Antonio Abate (ancora oggi molto sentita) la denominazione monte S.Nicola (attuale Piazza Castello), la devozione a S.Nicola (patrono del paese), resti di linee architettoniche.
Nel 1086 a Montesano esistevano già il castello ed il monastero di Cadossa, perché in tale data Cadossa fu donata dal conte Ugo D’Avena all’abate benedettino di Cava dei Tirreni. Perciò comunemente si fa risalire la fondazione di Montesano all’anno Mille. Si può, tuttavia, ritenere che essa avvenne molto prima. Il castello in cima al cocuzzolo, il cenobio di S.Pietro, l’imponente monastero di Cadossa erano opere colossali che nelle particolari circostanze del tempo non potevano essere costruite nel giro di qualche decennio.
La venuta dei Basiliani è di molto anteriore al Mille e la loro presenza esercitò certamente un particolare richiamo ad insediarsi nei pressi delle loro dimore che, non erano isolate, ma collegate con altre del Vallo.
 
Da questo momento in poi per Montesano abbiamo, in luogo delle testimonianze indirette che ci hanno accompagnato finora nell’indagine storica, vari documenti che ne testimoniano le vicende.
 
È del 1294 l’atto attraverso il quale gli abitanti, duramente provati dal periodo di recessione che caratterizzò il Vallo durante e dopo la dominazione sveva ed angioina, chiedevano al re Carlo II d’Angiò ed ottenevano l’esenzione fiscale per tre anni allo scopo di ricostruire le proprie case.
Nel 1636 il feudo passava poi alla Certosa di Padula che già nel secolo precedente aveva acquistato il monastero di Cadossa. La Popolazione che contava circa 500 fuochi nel 1595, passava ad appena 108 sul finire del secolo Diciassettesimo, a causa della grave pestilenza che sconvolse i Comuni del Vallo.
Il 700 segnò la ripresa demografica anche per Montesano, dove la ventata rivoluzionaria che attraversò tutto il meridione fece sentire i suoi rilevanti effetti.
Intanto il sorgere di edifici patrizi o religiosi fuori della vecchia cinta medioevale favoriva l’espansione di nuovi insediamenti; destinato ad assumere maggiore consistenza fu quella di Arenabianca, nel comune di Montesano, in direzione di Padula e prossimo alla chiesa di Santa Maria di Loreto. Il centro traeva probabilmente origine dall’antico insediamento di “Cauli”, indicato nelle mappe storiche fin dal ‘500.
Gli anni del nostro secolo si aprono con le vicende collegate all’insorgere dei due conflitti mondiali, con il loro carico di lutti, ed alle conseguenze dell’emigrazione, che anche in queste terre pretese il suo tributo.
Studi più approfonditi sulla filologia, sull’archeologia del Vallo permetteranno di avere notizi più dettagliate su quanto qui è stato detto in linee generali per soddisfare le più semplici esigenze.
 
La parte più alta del paese, via S. Barbara e piazza Castello, offre in un colpo d’occhio l’incantevole spettacolo d’una veduta panoramica del Vallo veramente unica: tutti i paesi, disposti l’uno di fronte all’altro come in un anfiteatro, con la piacevole sensazione di essere affacciati ad un balcone o di trovarsi in uno splendido belvedere.
Montesano è un Comune della provincia di Salerno con circa 10.000 abitanti.
È situato a Sud-Est del capoluogo di Provincia e da esso dista circa 120 Km. È uno dei 14 comuni facenti parte della Comunità Montana “Vallo di Diano” e dista pochi chilometri da Teggiano, centro medioevale di notevole interesse culturale, da Pertosa sede delle splendide grotte e da Padula, che, con la sua magnifica ed imponente Certosa di S. Lorenzo è meta di un gran numero di turisti.
Confina con Padula, Buonabitacolo, Sanza e Casalbuono (nella provincia di Salerno), con Lagonegro, Moliterno e Tramutola (nella provincia di Potenza). Il comune è posto su un monte della catena della Maddalena (Appennino meridionale) a circa 850 m. s.l.m.
L’altitudine massima in tutto il comune è di 1447 m., mentre la minima di 480.
Ha una superficie di circa 10.936 Kmq, compresa fra la piana del Calore ad occidente e la piana della Maddalena ad oriente. Il suo territorio si presenta montuoso interrotto dalle pianure di Magorno, Tardiano e Spigno.
La morfologia ed i caratteri geofisici sono complessi e vari: dopo la fascia pedemontana occidentale, caratterizzata dadepositi sedimentari e detritici, che scivola dolcemente verso la piana del Calore, si incontra un’estesa formazione di rilievi calcarei che contengono intercalazioni di arenarie e depositi alluvionali.
Di particolare interesse le grotte di S.Angelo in località Lucito, da visitare per l’incontaminata bellezza.
Al confine con Sanza e Casalbuono si estende la ricca poresta Cerreta-Cognole, luogo protetto per talune forme di flora e fauna in via di estinzione: ma sull’intero territorio è molto sviluppata la superficie boschiva (con un’estensione superiore ai 4000 ettari, tra le più consistenti del Vallo di Diano).
Il paese consta del centro storico e di alcune frazioni, che negli ultimi tempi si sono sempre più sviluppate: Tardiano-Magorno, luoghi rinomati per la produzione di formaggi e salumi vari, Prato Comune, sede di uno stabilimento termale e di un imbottigliamento delle acque oligominerali, Arenabianca dove si è verificato un incremento residenziale notevole e Montesano Scalo in continua espansione urbanistico, economico e commerciale.
 
Il clima è tipico delle zone interne dell’Appennino meridionale, con inverni rigidi e con estati calde rese piacevoli dal fresco della sera.
   
  
 
 
Il paese è collegato con il capoluogo di provincia e con tutte le altre regioni da un efficiente servizio di autobus e dall’autostrada A3 “SA-RC”.
Continua ad essere utilizzata l’antica statale 19, detta “delle Calabrie”, che nel passato costituiva un importante collegamento tra Nord e Sud, e la SS. 103 della Val d’Agri.
   
 
 
 
L’attività prevalente è quella agricola, agevolata dalla considerevole ricchezza idrica, esistente sul territorio; si riscontra infatti una consistente presenza di sorgenti, di cui una è utilizzata dallo stabilimento “S.Stefano” per l’imbottigliamento delle acque oligominerali e da un complesso alberghiero termale per la cura delle malattie delle vie respiratorie, dell’apparato gastro-intestinale, del fegato e delle vie biliari, dei reni e delle vie urinarie, nonché di cistiti.
Tale complesso, molto frequentato anche per la magnifica posizione di cui gode, è attrezzato per le cure idropiniche, bagni, fanghi, inalazioni, fisioterapie e saune.
Un cenno particolare merita il patrimonio zootecnico per la produzione di formaggi e salumi rinomati. In continua espansione è l’attività commerciale con numerosi ed attrezzati punti vendita. 
L’artigianato conserva intatte alcune tradizioni relative alla produzione di un’oggettistica collegata alla civiltà contadina. È possibile vedere all’opera abili artigiani, che lavorano il legno, e soprattutto il salice ed i vimini per ricavare cesti dalle forme più svariate ed eleganti.
Di recente, in località “Pantanelle” sono state recuperate vecchie attrezzature di un’antica filanda per la lavorazione della lana: nella zona infatti si passa dal lavaggio della lana, alla filatura, tessitura e confezione dell’indumento. Si è affermato, inoltre, un laboratorio di giovani artigiani, che utilizzano una nuova tecnica per la lavorazione artistica del vetro e degli specchi. Molto attive risultano essere alcune aziende, tecnologicamente all’avanguardia, per la lavorazione e la scultura dei marmi.
Continua la tradizione degli impagliatori di sedie e di rinomati zampognari che, nel periodo natalizio, vanno ad allietare con le loro nenie i presepi delle famiglie dei grandi centri del Salernitano e del Napoletano.
Le bellezze del paesaggio e l’amenità dei luoghi ben si prestano all’agriturismo, che qui trova condizioni particolarmente favorevoli, dato lo spirito d’ospitalità che da sempre caratterizza il popolo Montesanese.
A tal proposito è in corso una dettagliata rilevazione degli antichi cascinali sparsi sul territorio, per sottrarli all’incuria del tempo e destinarli agli amanti delle attività, connesse con l’agriturismo.
In diminuzione è il fenomeno dell’emigrazione, che nel passato si è diretta verso alcuni paesi europei (Svizzera, Germania) e Sud America, dove cittadini montesanesi, particolarmente intraprendenti, si sono affermati, conquistando condizioni economiche di grande prestigio.

 
Il Comune di Montesano sulla Macellana che si estende per gran parte nel Parco Nazionale del Cilento, è, insieme a Contursi Terme, un rinomato centro termale della provincia di Salerno.
 Il Comune del basso Cilento è ben collegato con il resto del territorio: in auto si percorre l'autostrada A3 SA-RC fino all'uscita PadulaBuonabitacolo e proseguire sulla SS 103; in treno fino alla stazione ferroviaria di Montesano sulla Marcellana; in autobus servendosi di autolinee private che garantiscono collegamenti giornalieri da Salerno.
 La stazione termale di Montesano nasce dalla vicinanza delle sorgenti del fiume Santo Stefano, ed ospita ogni anno turisti che vogliono sottoporsi a trattamenti dimagranti, rilassanti e rigeneranti, e anche chi, semplicemente, vuole trascorrere qualche giorno all’insegna del benessere.
A Montesano sulla Marcellana numerosi hotels e bed & breakfast, attrezzati con solarium, sauna, centri estetici, offrono anche pacchetti benessere, della durata di un week end o di una sola giornata, per usufruire di massaggi, bagni di fango, cromoterapia, aromaterapia.
 Chi sceglie Montesano sulla Marcellana per un soggiorno termale potrà anche godere delle bellezze storiche, archeologiche e paesaggistiche dei dintorni.
Anzitutto da visitare il centro storico del Comune cilentano, caratterizzato da numerosi edifici religiosi.
Nei dintorni è facilmente raggiungibile Padula la cui spettacolare Certosa incanterà gli appassionati dell’arte e dell’architettura ecclesiastica.
E per rendere ancora più indimenticabili le vacanze all’insegna del benessere e del relax psico – fisico, il Comune di Montesano sulla Marcellana organizza numerosi eventi durante l'intero arco dell'anno. Tra questi l' Arena Music Festival, una kermesse musicale tra le più importanti dell'area cilentana.
Montesano è un Comune della provincia di Salerno (7709 abitanti nel 1991). E' situato a Sud-Est del capoluogo di Provincia e da esso dista 115 Km.
E' uno dei 14 comuni facenti parte della Comunità Montana "Vallo di Diano', distante pochi chilometri da Teggiano, centro medioevale di notevole interesse culturale, da Pertosa sede delle splendide grotte e da Padula, che, con la sua magnifica ed imponente Certosa di San Lorenzo, è meta di un numero sempre crescente di turisti. Confina con Padula, Buonabitacolo, Sanza e Casalbuono (provincia di Salerno), con Lagonegro, Moliterno e Tramutola (provincia di Potenza).
II Comune è posto su un monte della catena della Maddalena (Appennino meridionale) a circa 850 m. s.l.m.. L'altitudine massima in tutto il comune è di 1447 m., la minima di 480. Ha una superficie di circa 10.936 Kmq, compresa fra la piana del Calore ad occidente e la piana della Maddalena ad oriente. Il suo territorio si presenta montuoso interrotto dalle pianure di Magorno, Tardiano e Spigno.
La morfologia ed i caratteri fisici sono complessi e vari: dopo la fascia pedemontana occidentale, caratterizzata da depositi sedimentari e detritici, che scivola dolcemente verso la piana deI Calore, s'incontra un'estesa formazione di rilievi calcarei che contengono intercalazioni di arenarie e depositi alluvionali.
Di particolare interesse le grotte di S. Angelo in località Lucito, da visitare per l'incontaminata bellezza.
A confine con Sanza e Casalbuono si estende la ricca foresta Cerreta-Cognole, luogo protetto per talune forme di flora e fauna in via di estinzione: ma sull'intero territorio è molto sviluppata la superficie boschiva (con un'estensione superiore ai 4000 ettari, tra le più consistenti del Vallo di Diano).
Il paese consta del centro storico e di alcune frazioni, che negli ultimi tempi si sono sempre più sviluppate: Tardiano-Magorno, luoghi rinomati per Ia produzione di formaggi e salumi vari, Prato Comune, sede di uno stabilimento termale e di un imbottigliamento delle acque oligominerali, Arenabianca dove si è verificato un incremento residenziale notevole e Montesano Scalo in continua espansione urbanistico-economico-commerciale.
Località termale in provincia di Salerno con più di settemiladuecento abitanti. Sorge sui Monti della Maddalena, in prossimità della gola che conduce dalla Vallo di Diano alla Val d'Agri. Il comune è ai confini con la Basilicata. Fa parte del Parco del Cilento e Vallo di Diano.Montesano è un Comune della provincia di Salerno (7709 abitanti nel 1991). E' situato a Sud-Est del capoluogo di Provincia e da esso dista 115 Km.
E' uno dei 14 comuni facenti parte della Comunità Montana "Vallo di Diano', distante pochi chilometri da Teggiano, centro medioevale di notevole interesse culturale, da Pertosa sede delle splendide grotte e da Padula, che, con la sua magnifica ed imponente Certosa di San Lorenzo, è meta di un numero sempre crescente di turisti. Confina con Padula, Buonabitacolo, Sanza e Casalbuono (provincia di Salerno), con Lagonegro, Moliterno e Tramutola (provincia di Potenza).
II Comune è posto su un monte della catena della Maddalena (Appennino meridionale) a circa 850 m. s.l.m.. L'altitudine massima in tutto il comune è di 1447 m., la minima di 480. Ha una superficie di circa 10.936 Kmq, compresa fra la piana del Calore ad occidente e la piana della Maddalena ad oriente. Il suo territorio si presenta montuoso interrotto dalle pianure di Magorno, Tardiano e Spigno.
La morfologia ed i caratteri fisici sono complessi e vari: dopo la fascia pedemontana occidentale, caratterizzata da depositi sedimentari e detritici, che scivola dolcemente verso la piana deI Calore, s'incontra un'estesa formazione di rilievi calcarei che contengono intercalazioni di arenarie e depositi alluvionali.
Di particolare interesse le grotte di S. Angelo in località Lucito, da visitare per l'incontaminata bellezza.
A confine con Sanza e Casalbuono si estende la ricca foresta Cerreta-Cognole, luogo protetto per talune forme di flora e fauna in via di estinzione: ma sull'intero territorio è molto sviluppata la superficie boschiva (con un'estensione superiore ai 4000 ettari, tra le più consistenti del Vallo di Diano).
Il paese consta del centro storico e di alcune frazioni, che negli ultimi tempi si sono sempre più sviluppate: Tardiano-Magorno, luoghi rinomati per Ia produzione di formaggi e salumi vari, Prato Comune, sede di uno stabilimento termale e di un imbottigliamento delle acque oligominerali, Arenabianca dove si è verificato un incremento residenziale notevole e Montesano Scalo in continua espansione urbanistico-economico-commerciale.
 

Medico Generico a Montesano Sulla Marcellana

Medico Generico a Montesano Sulla Marcellana





Ragione Sociale: Baccari

Indirizzo: Via G.Mazzini,72
CAP e Localitá: 84033 Montesano Sulla Marcellana
Telefono: (+39) 0975863617
Codice: 00152735-01073


Ragione Sociale: Baccari Angela

Indirizzo: Corso Vittorio Emanuele Iii,30
CAP e Localitá: 84033 Montesano Sulla Marcellana
Telefono: (+39) 0975861965
 Codice: 00261987-01073
 


Ragione Sociale: Balice

Indirizzo: Via Nazionale,18
CAP e Localitá: 84033 Montesano Sulla Marcellana
Telefono: (+39) 0975863556
Codice: 00263602-01073
 
 

Ragione Sociale: Castellucci Onofrio

Indirizzo: Via Nazionale,75
CAP e Localitá: 84033 Montesano Sulla Marcellana
Telefono: (+39) 0975863615
Codice: 00371637-01073


Ragione Sociale: Garone

Indirizzo: Contrada Pietra Molegna,
CAP e Localitá: 84033 Montesano Sulla Marcellana
Telefono: (+39) 0975367104
Codice: 00725917-01073
 


Ragione Sociale: Manilia

Indirizzo: Corso Vittorio Emanuele Iii,
CAP e Localitá: 84033 Montesano Sulla Marcellana
Telefono: (+39) 0975861503
Codice: 00952698-01073


Ragione Sociale: Pica

Indirizzo: Via Nicola Cestari,
CAP e Localitá: 84033 Montesano Sulla Marcellana
Telefono: (+39) 0975861026
Codice: 01166624-01073
 


Ragione Sociale: Volpe Giovanni

Indirizzo: Via Petraro,44
CAP e Localitá: 84033 Montesano Sulla Marcellana
Telefono: (+39) 0975360973
Codice: 01550379-01073


Ragione Sociale: Vuolo

Indirizzo: Corso Vittorio Emanuele Iii,32
CAP e Localitá: 84033 Montesano Sulla Marcellana
Telefono: (+39) 0975861281
Codice: 01551646-01073
 


Ragione Sociale: Vuolo

Indirizzo: Via S. Maria Di Loreto,17
CAP e Localitá: 84033 Montesano Sulla Marcellana
Telefono: (+39) 0975360924
Codice: 01551647-01073


NUMERI    TELEFONOCI     UTILI

 

DENOMINAZIONE SERVIZIO

INDIRIZZO

TELEFONO
MUNICIPIO - CENTRALINO
PIAZZA FILIPPO GAGLIARDI
0975 - 865211
MUNICIPIO – FAX
PIAZZA FILIPPO GAGLIARDI
0975 - 865189
SINDACO
PIAZZA FILIPPO GAGLIARDI
0975 – 865221
SEGRETARIO CAPO
PIAZZA FILIPPO GAGLIARDI
0975 – 865226
UFFICIO SEGRETERIA
PIAZZA FILIPPO GAGLIARDI
0975 - 865227
RAGIONERIA - RESPONSABILE
PIAZZA FILIPPO GAGLIARDI
0975 - 865234
RAGIONERIA – SERV. FINANZ.
PIAZZA FILIPPO GAGLIARDI
0975 - 865231
RAGIONERIA – SERV. TRIBUTI
PIAZZA FILIPPO GAGLIARDI
0975 - 865229
RAGIONERIA - PERSONALE
PIAZZA FILIPPO GAGLIARDI
0975 – 865233
UFF. TECNICO - PATRIMONIO
PIAZZA FILIPPO GAGLIARDI
0975 – 865240
UFF. TECNICO - ARCHITETTO
PIAZZA FILIPPO GAGLIARDI
0975 – 865242
POLIZIA MUNICIPALE
PIAZZA FILIPPO GAGLIARDI
0975 – 865237
ANAGRAFE
PIAZZA FILIPPO GAGLIARDI
0975 – 865235
UFF. COMMERCIO/ELETTOR.
PIAZZA FILIPPO GAGLIARDI
0975 - 865236
UFFICIO ASSISTENZA
PIAZZA FILIPPO GAGLIARDI
0975 – 865236
MUSEO CIVICO
VIA ROMA
0975 – 865229/31
MUSEO CIVICO - FAX
VIA ROMA
0975 - 865244
UFFICIO PROTOCOLLO
PIAZZA FILIPPO GAGLIARDI
0975 - 865228
NUMERO VERDE
PIAZZA FILIPPO GAGLIARDI
800 700 303
 
 
 

SCUOLE
 
 

DIREZIONE DIDATTICA

VIA REGINA MARGHERITA

0975 – 861038
SC. ELEMANTARE - SCALO
VIA DANTE
0975 – 863002
SC. ELEM. - ARENABIANCA
VIA S. MARIA DI LORETO
0975 – 360994
SC. ELEM. – TARDIANO
VIA MAZZIOTTO
0975 – 864237
SCUOLA MEDIA -PRESIDENZA
VIA REGINA MARGHERITA
0975 – 861037
SCUOLA MEDIA - SCALO
VIA 11 SETTEMBRE
0975 – 863003
SCUOLA MEDIA - TARDIANO
VIA MAZZIOTTO
0975 – 864348
ISTITUTO TECNICO TURISMO
VIA XX SETTEMBRE
0975 - 863705
 
 
 

NUMERI TELEFONICI PER URGENZE
 

DENOMINAZIONE SERVIZIO
I
NDIRIZZO

TELEFONO
CARABINIERI
CORSO VITTORIO EMANUELE
0975 – 861002
POLIZIA MUNCIPALE
PIAZZA FILIPPO GAGLIARDI
0975 – 865237
C. STAZIONE FORESTALE
VIA GIOVANNI FALCONE
0975 – 861140
FARMACIA - CAPOLUOGO
VIA ROMA
0975 - 861878
FARMACIA – SCALO
VIA G. GARIBALDI
0975 – 863373
CROCE ROSSA ITALINA
VIA GIOCATORI
0975 – 21645
GUARDIA MEDICA
PIAZZA FILIPPO GAGLIARDI
0975 – 367124
CRON CENTRO RIABILITAZIONE
VIA G. GARIBALDI
0975863040/3270
 
 
 

TELEFONI PUBBLICI
 
 

BAR ALBERTI GIOVANNI

PIZZA F. GAGLIARDI - CAPOLUOGO

0975 – 861107
BAR PERRUOLO MICHELE
VIA GARIBALDI – MONTESANO SC.
0975 – 863056
TABACCHERIA GERMINO G.
FRAZIONE DI MAGORNO
0975 – 861938
BAR SPINA MICHELE
FRAZIONE DI ARENABIANCA
0975 - 861105
 
 

SERVIZI
 

DENOMINAZIONE SERVIZIO

INDIRIZZO

TELEFONO
CARABINIERI
CORSO VITTORIO EMANUELE
0975 – 861002
POLIZIA MUNCIPALE
PIAZZA FILIPPO GAGLIARDI
0975 – 865237
C. STAZIONE FORESTALE
VIA GIOVANNI FALCONE
0975 – 861140
ISP. RIP. DELLE FORESTE
CERRETA COGNOLE
0975 - 91432
AZ. DI STATO FORESTE DEM.
CERRETA COGNOLE
0975 - 91005
 
 
 
BANCHE
 
 

BANCO DI NAPOLI

VIA DR. NICOLA CESTARI

0975 - 865181
   
 
 
 
INFORMAZIONI TURISTICHE
 
 

PRO LOCO

PIAZZA FILIPPO GAGLIARDI

0975 – 865211
MUSEO CIVICO
PIAZZA FILIPPO GAGLIARDI
0975 – 865229/31
COMANDO POLIZIA MUNICIP.
PIAZZA FILIPPO GAGLIARDI
0975 - 865237
 
 
 

ALBERGHI E RISTORANTI
 
 

TERME DI MONTESANO

VIALE DELLE TERME

0975 – 861048/50
HOTEL VENEZUELA
VIA CESARE BATTISTI
0975 – 863012
HOTEL PONTE
VIA TERNATURI – PRATO COMUNE
0975 – 861104
ALBERGO RISTOR. ARTECA
VIA S. MARIA DI LORETO
0975 – 861084
TRATT. PENSIONE GIORDANO
PIAZZA FERROVIA - SCALO
0975 – 863057
RIST. PIZZ. CERCHIO ROSSO
VIA NAZIONALE - SCALO
0975 – 863066
AGRITUR. P. DI VALLELUNGA
VIA PERILLO
0975 - 864003
RIST. PIANETA VERDE
VIA CARPINETA
0975 - 863079
AGRITURISMO LA GINESTRA
C.DA CESSUTA
0975 - 864075
 
 
 

STAZIONI DI SERVIZIO
 
 

API
DI PERRUOLO FELICE

C.SO VITTORIO EMANUELE III

0975 - 861060
ESSO
DI GRASSANO VITO
VIA NAZIONALE - TARDIANO
0975 - 86438

 

Corpo forestale dello Stato

Telefono:  1515

 

 

Vigili del Fuoco

Telefono:  115

 

Arma dei Carabinieri

Telefono:  112

 

Polizia di Stato

Telefono:  113

 

Emergenza Sanitaria

Telefono:  118


Siti di Casa
Gallery
Arredare
A tavola
Cibi e Vini
Piante e fiori
Ristrutturare
Stili&Tendenze
 
Annunci immobiliari
Arredamento
Bricolage
Cucina
Giardinaggio
Mutui
Per chi affitta
Per chi compra
Per chi offre in affitto
Per chi vende
Quanto vale una casa
 

Scuola Di Insegnamento Pubblico a Montesano Sulla Marcellana

Elenco Scuole di Montesano sulla Marcellana

Le 17 scuole pubbliche e private di ogni ordine e grado nel comune di Montesano sulla Marcellana.
Sono elencate prima le scuole statali, poi le paritarie e le non paritarie.

 

Scuola dell'infanzia

Conosciuta anche come "Scuola Materna". Per bambini fino a 5 anni.

 
Scuola Statale
SAAA082119

 

 o

Arena Bianca

Via Santa Maria di Loreto
84033
Montesano sulla Marcellana SA
Istituto di riferimento: SAEE082002 Montesano Sulla Marcellana -
 Scuola Statale
SAAA08202V

  

o

Prato Comune

Corso Italia
84033
Montesano sulla Marcellana SA
Istituto di riferimento: SAEE082002 Montesano Sulla Marcellana -
 Scuola Statale
SAAA082074

  

o

Scalo

Via Mazzini
84033
Montesano sulla Marcellana SA
Istituto di riferimento:
SAEE082002 Montesano Sulla Marcellana -
 Scuola Statale
SAAA08203X

  

o

Tardiano

Via Mazziotto
84033
Montesano sulla Marcellana SA
Istituto di riferimento: SAEE082002 Montesano Sulla Marcellana -
 Scuola Statale
SAAA082085

  

o

Tempa la Mandra

Via Filaro
84033
Montesano sulla Marcellana SA
Istituto di riferimento: SAEE082002
Montesano Sulla Marcellana -
 Scuola Statale
SAAA08201T

  

o

Via Regina Margherita

Via Regina Margherita
84033
Montesano sulla Marcellana SA
Istituto di riferimento: SAEE082002 Montesano Sulla Marcellana -
 

Scuola primaria

È la "Scuola Elementare". Bambini da 5 a 11 anni. Ha una durata di cinque anni.

 
Scuola Statale
SAEE082024

tel 0975 360994

 

o

Arenabianca

Via Santa Maria di Loreto
84033
Montesano sulla Marcellana SA
Plesso di: SAEE082002 Montesano Sulla Marcellana -
 Scuola Statale
SAEE082013

tel 0975 861038

 

o

Montesano S.Marcellana Cap.P.P.

Via R.Margherita
84033
Montesano sulla Marcellana SA
Plesso di: SAEE082002 Montesano Sulla Marcellana -
 Scuola Statale
SAEE08215P

  

o

Perillo

84033 Montesano sulla Marcellana SA
Plesso di: SAEE082002 Montesano Sulla Marcellana -
 Scuola Statale
SAEE08209B

 

o

Prato Comune

Loc. Prato Comune
84033
Montesano sulla Marcellana SA
Plesso di: SAEE082002 Montesano Sulla Marcellana -
 Scuola Statale
SAEE08211E

  

o

Scalo

Loc. Montesano Sca
84033
Montesano sulla Marcellana SA
Plesso di: SAEE082002 Montesano Sulla Marcellana -
 Scuola Statale
SAEE08210D

  

o

Tardiano

Loc. S. Elisabetta
84033
Montesano sulla Marcellana SA
Plesso di: SAEE082002 Montesano Sulla Marcellana -
 

Scuola secondaria di I grado

Conosciuta anche come "Scuola Media". Ragazzi da 11 a 14 anni. Ha una durata di tre anni.

 
Scuola Statale
SAMM28400A

tel 0975 861037
fax 0975 861154

c.f. 83003110653

 

o

Montesanos.M. "Abate Cestari"

Via Pila
84033
Montesano sulla Marcellana SA
Comprende le seguenti scuole: SAMM28401B Casalbuono -  

Scuola secondaria di II grado

Ragazzi da 14 a 18 anni. Il ciclo degli studi ha una durata fino a cinque anni.

 
Paritaria, legalmente riconosciuta
SARH13500E

tel/fax 0975 00861354

 

o
Ist. Prof. per i Serv. Alberghieri e Ristorazione

Marcellana

V.Pila 18
84033
Montesano sulla Marcellana SA
 
Paritaria, legalmente riconosciuta
SATL00500A

tel 0975 861354

 

o
Istituto Tecnico per Geometri

Marcellana

Via Pila 18
84033
Montesano sulla Marcellana SA
  
Scuola Statale
SATN01901R

  

o
Istituto Tecnico per il Turismo

Itt Montesano Sulla Marcellana

84033 Montesano sulla Marcellana SA
Sezione associata di: SAIS01900L Domenico De Petrinis - Sala Consilina
Indirizzi di studio:
TN00 - TURISMO
 

AUTOTRASPORTI E MOVIMENTO TERRA

AUTOTRASPORTI E MOVIMENTO TERRA
AUTOTRASPORTI
Adinolfi Giovanni Movimento Terra
84033 Montesano Sulla Marcellana (SA)
CONTRADA PANTANELLE
Vedi telefono e fax tel: 0975 863396
Cardinale Giuseppe Autotrasporto Merci
84033 Montesano Sulla Marcellana (SA)
62, VIA GIUSEPPE GARIBALDI
Vedi telefono e fax tel: 0975 863206
Mappa

Cestari Francesco Autotrasporti
84030 Tardiano (SA)
35/A, VIA MAZZIOTTI
Vedi telefono e fax tel: 0975 864156
 Co.Mo.Ter Snc Dei F.Lli Grassano E C.
84033 Montesano Sulla Marcellana (SA)
87, VIA NAZIONALE
Vedi telefono e fax tel: 0975 864171
 Perretti Vincenzo S.R.L.
84033 Montesano Sulla Marcellana (SA)
15, VIA XX SETTEMBRE
Vedi telefono e fax tel: 0975 863125
 S.A.Co.M. Di M. Cozza & Figli S.N.C. Trasporti
84033 Montesano Sulla Marcellana (SA)
CONTRADA VARCO PARISI
Vedi telefono e fax tel: 0975 863330
S.A.Co.M. S.N.C. Trasporti E Logistica
84033 Montesano Sulla Marcellana (SA)
CONTRADA VARCO PARISI
Vedi telefono e fax tel: 0975 863245
Autotrasporti De Fina Sas Di De Fina Michele E C.
84033 Montesano Sulla Marcellana (SA)
9, VIA SANTA ELISABETTA
 

vivistat